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La voce della Prof.ssa Ester Orlandi: Scienza e Istituzioni

La voce della Prof.ssa Ester Orlandi: Scienza e Istituzioni

22 set/26

Riconoscere un sintomo, arrivare prima, scegliere il trattamento più adatto: nella cura dei tumori testa-collo, ogni passaggio può essere decisivo. Per la Make Sense Campaign 2026, promossa da AIOCC, ne parliamo con la Prof.ssa Ester Orlandi, Direttore della Struttura Complessa di Radioterapia presso la Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo Pavia e Coordinatore Scientifico del Dipartimento Clinico-Scientifico presso il CNAO, mettendo insieme scienza, tecnologia e soprattutto le persone.

INTERVISTA ALLA PROF.SSA ESTER ORLANDI 

  • La Campagna e l'Istituzione: Ester, nel tuo triplice ruolo, sei in prima linea nella Make Sense Campaign. Qual è il messaggio clinico e istituzionale più urgente per questa edizione? Quanto è cruciale la diagnosi precoce?
    • Risposta: Il messaggio più urgente è fare vera educazione e informazione sui sintomi, sfatando la confusione che li sovrappone ai malanni stagionali. Il campanello d'allarme come recita la Make sense capaign è la persistenza dei sintomi: la "regola dei tre sintomi per tre settimane". Se sintomi come mal di gola, bruciore alla bocca, macchie indolori, mal d'orecchio o abbassamento della voce persistono oltre questo limite temporale, è imperativo sottoporsi a una visita medica, specialmente per chi fa uso di fumo e alcol (fattori di rischio principali per il 75% di questi tumori). Il fattore tempo è vitale: una diagnosi precoce porta le probabilità di guarigione all'85-90% e ci permette di evitare trattamenti aggressivi e demolitivi.
  • L'Eccellenza Clinica: Abbiamo ascoltato la storia di Giancarlo. Perché, scientificamente, il trattamento con ioni carbonio rappresenta un'arma così preziosa e unica per questi tumori?
    • Risposta: Mentre la maggior parte di questi tumori (i carcinomi spinocellulari, 90-95% dei casi) risponde bene alla radioterapia convenzionale, esistono tumori estremamente rari e "radioresistenti", come il carcinoma adenoidocistico trattato al CNAO. Questi tumori proliferano lentamente e riescono a riparare i danni cellulari inferti dalle terapie tradizionali. In questi casi si può ricorrere agli ioni carbonio, indicati proprio per superare questa radioresistenza. I casi in cui la radio-resistenza del tumore si associa alla complessità anatomica e alla non operabilità chirurgica rappresentano casi di elezione per gli ioni carbonio. Molti dei tumori della testa collo con istologia radio-resistenze sono rari o ultra-rari. Per questo motivo è essenziali che il paziente con queste neoplasie venga preso in carico da una rete multidisciplinare specializzata che li indirizzi verso centri di eccellenza. In questo contesto, anche la collaborazione tra i centri e le reti nazionali dedicate ai tumori testa-collo, come AIOCC, Associazione italiana di Oncologia Cervico Cefalica, può contribuire a favorire la condivisione delle competenze e a indirizzare i pazienti con patologie rare e complesse verso i percorsi diagnostico-terapeutici più appropriati.
  • La Sintesi: Scienza e Umanità: Massimo Cirri parlava di empatia. Al CNAO lavorate con precisioni sub-millimetriche. Come fai a far dialogare questa 'medicina spaziale' con il bisogno umano di rassicurazione del paziente?
    • Risposta: È una sfida fondamentale. Il rischio, soprattutto nei medici più giovani, è quello di sovraccaricare il paziente di informazioni tecniche, dimenticandosi di ascoltare e di costruire una vera alleanza terapeutica, un processo che richiede tempo ed energia. L'approccio di precisione clinica deve integrarsi obbligatoriamente con un approccio empatico. È una competenza che si costruisce anche attraverso la mentorship: ho imparato a gestire i pazienti sia osservando modelli positivi, come la Prof.ssa Olmi, sia analizzando modelli negativi per capire esattamente come non comportarsi.
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