La visita di Papa Leone XIV al CNAO: un ponte tra eccellenza scientifica e speranza
La visita di Papa Leone XIV al CNAO: un ponte tra eccellenza scientifica e speranza
22 giu/26
Il 20 giugno 2026, il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) è stato la prima tappa della visita pastorale di Papa Leone XIV nella città di Pavia. Questa scelta ha riflesso la profonda attenzione del Pontefice verso il delicato dialogo tra progresso scientifico e sollievo della sofferenza umana. Al suo arrivo, il Santo Padre è stato accolto dal Vescovo Corrado Sanguineti, dal Presidente del CNAO Gianluca Vago e dal Direttore Generale Sandro Rossi.
L'abbraccio ai piccoli pazienti: un dono dal cuore
Il momento più intenso ed emozionante dell'intera visita è stato l'incontro tra Papa Leone XIV e dieci piccoli pazienti. Accompagnati dalle loro famiglie, i giovani pazienti hanno consegnato al Pontefice un dono di grande valore simbolico, realizzato con le loro stesse mani. L'opera donata al Santo Padre si intitola "Ti ascolto" ed è un cuore di stoffa composto da vari frammenti delle magliette dei bambini. A questo cuore tessile è collegato un piccolo stetoscopio, un dettaglio che richiama in modo potente il desiderio di condivisione, vicinanza e ascolto espresso dai piccoli pazienti. I diversi tessuti uniti insieme rappresentano le storie dei bambini che si intrecciano nell'attenzione e nell'abbraccio del Pontefice. L'ideazione e la realizzazione dell'opera sono state guidate dall'artista pavese Stefano Bressani, e l'intero percorso creativo è stato raccontato in un libretto affiancato al dono, dove i piccoli artisti hanno inserito ognuno una dedica personale al Santo Padre.
La forza dell'atomo al servizio della vita
Durante la visita istituzionale, i vertici hanno illustrato a Sua Santità le caratteristiche che rendono il CNAO una realtà unica a livello nazionale e una delle pochissime al mondo a erogare adroterapia impiegando sia protoni che ioni carbonio. Il cuore della struttura è il sincrotrone, un acceleratore di particelle subatomiche che genera fasci di altissima precisione per colpire le cellule malate, preservando al contempo i tessuti sani circostanti. A oggi, più di 6.000 persone hanno beneficiato di queste cure avanzate nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale, tra cui circa 300 adolescenti e bambini.
Il Presidente Gianluca Vago ha sottolineato un messaggio di grande attualità, richiamando l'enciclica Magnifica Humanitas del Pontefice: in un'epoca segnata da conflitti e logiche di potenza, il CNAO testimonia quotidianamente come l'energia dell'atomo possa essere impiegata non per distruggere, ma per curare. I fasci impiegati contro i tumori diventano così "raggi di speranza" e l'espressione diretta di una tecnologia posta al totale servizio della dignità della persona. Il Papa ha inoltre esteso il suo personale saluto al Consiglio di Indirizzo, ai rappresentanti della Sanità Pavese e ai 200 dipendenti della struttura, le diverse professionalità a servizio dei pazienti.
"Il Segno della Cura" e uno sguardo al futuro
CNAO ha voluto omaggiare Papa Leone XIV con un'opera fortemente rappresentativa della missione del Centro. È stata infatti donata al Pontefice la scultura intitolata "Il Segno della Cura", la cui realizzazione è stata curata dall'artista Fabio Lissi. L'opera interpreta il viaggio invisibile compiuto dalle particelle accelerate che si trasformano in un fondamentale strumento di cura. La scultura riprende il logo del CNAO e vi aggiunge una sfera sospesa, che evoca il nucleo atomico, attorniata da un sistema di orbite. Attraverso un particolare gioco di riflessi e di luci, dalla struttura emerge il segno di una croce, simboleggiando l'incontro profondo tra la ricerca scientifica e la dimensione spirituale della cura della persona.
La visita si è svolta in un momento cruciale per il Centro pavese: il CNAO sta completando un imponente progetto di espansione tecnologica. Questa implementazione introdurrà strumentazioni all'avanguardia a livello mondiale, come un sincrotrone per ioni multipli, una protonterapia con gantry a fasci rotanti e l'innovativa metodica BNCT (Boron Neutron Capture Therapy), consolidando ulteriormente il ruolo dell'Italia nell'eccellenza della ricerca oncologica e posizionando CNAO come unica struttura al mondo dotato di queste tecnologie.