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Martedì, 18 Giugno 2019 09:53

Il 38esimo congresso annuale della European Society for Radiotherapy & Oncology (ESTRO), che si è tenuto a Milano dal 26 al 30 aprile, ha rappresentato un’occasione ideale per fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’adroterapia in ambito oncologico.

Martedì, 18 Giugno 2019 09:47

La possibilità di impiego della radioterapia con ioni carbonio (CIRT, carbon-ion radiotherapy) per il trattamento di recidive in sede linfonodale di tumori radioresistenti in pazienti oligometastatici è stata valutata in alcuni studi, in considerazione delle caratteristiche fisiche e biologiche di queste particelle. Gli ioni carbonio, infatti, permettono una migliore distribuzione della dose rispetto alla radioterapia con fotoni e hanno una efficacia biologica relativa superiore a quella dei protoni, con conseguente aumento della probabilità di ottenere un controllo di malattia soddisfacente e una concomitante riduzione della dose irradiata ai tessuti sani circostanti.

Martedì, 18 Giugno 2019 09:35

Per il tumore del polmone non a piccole cellule localmente avanzato, la radioterapia rappresenta, con la concomitante chemioterapia, il trattamento indicato per i pazienti non operabili. In termini di efficacia terapeutica, i dati al momento disponibili indicano una sopravvivenza mediana di circa 28 mesi.

Lunedì, 13 Maggio 2019 11:18

Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia, istituito per volontà del Ministero della Salute, è uno dei sei centri al mondo e l’unico in Italia per il trattamento dei tumori con protoni e con ioni carbonio.

Mercoledì, 24 Aprile 2019 11:40

La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e il CNAO hanno firmato un accordo di collaborazione sull’adroterapia: al Policlinico Gemelli aprirà entro giugno un nuovo ambulatorio, denominato “CNAO-Gemelli ART”(Advanced Radiation Therapy), dedicato ai pazienti colpiti da queste forme di tumore particolarmente aggressive.

Venerdì, 29 Marzo 2019 16:55

Il carcinoma a cellule renali è un tumore generalmente radioresistente per il quale l’opzione terapeutica di prima scelta, se fattibile, è la resezione chirurgica tramite nefrectomia parziale o radicale. In alternativa, per tumori di piccole dimensioni e localizzati, sono possibili anche la crioablazione e l’ablazione a radiofrequenza.
Se però il paziente non è eleggibile a questi trattamenti, per condizioni cliniche o per caratteristiche della malattia, non vi sono trattamenti radicali di riferimento.
L’adroterapia (radioterapia con ioni carbonio - CIRT, carbon ion radiotherapy) può rappresentare un’opzione terapeutica promettente per il trattamento di questi pazienti.

Venerdì, 29 Marzo 2019 16:47

La storia clinica del paziente inizia nel 2015, con la comparsa di noduli cutanei asintomatici, trattati senza beneficio con terapia topica.

Venerdì, 29 Marzo 2019 16:29

Per le difficoltà anatomiche (vicinanza di organi critici) i tumori della cavità nasale e dei seni paranasali, così come in generale per tutte le patologie oncologiche del distretto cervico-cefalico possono giovarsi dell’impiego dell’adroterapia per le sue caratteristiche dosimetriche e di efficacia, soprattutto quando si prevede l’integrazione di chirurgia, radioterapia e chemioterapia.

Martedì, 05 Febbraio 2019 15:06

Il tumore del polmone è una delle patologie oncologiche più spesso diagnosticate nel mondo e la principale causa di mortalità per cancro. I dati italiani, riportati nel rapporto I numeri del cancro in Italia 2018, curato da AIOM (Associazione italiana di oncologia medica) e AIRTUM (Associazione italiana registri tumori), collocano il tumore del polmone al terzo posto per frequenza delle diagnosi rispetto al totale, ma al primo tra le cause di morte oncologica nel sesso maschile e nella popolazione complessiva (dati riferiti al 2015). Il trattamento di questa patologia rappresenta quindi una sfida importante in termini di salute pubblica.

Martedì, 05 Febbraio 2019 14:44

L’esperienza sull’impiego dell’adroterapia con ioni carbonio (CIRT, carbon-ion radiotherapy), maturata soprattutto in Giappone, interessa anche l’ambito dei tumori ginecologi, non solo per quanto riguarda i carcinomi della cervice uterina ma anche per i melanomi mucosi del basso tratto genitale femminile, tumori rari ma aggressivi, per i quali non sono disponibili al momento strategie terapeutiche che si siano dimostrate realmente efficaci (vedi news "Ioni carbonio per i tumori ginecologici: la ricerca avanza").

Martedì, 05 Febbraio 2019 10:58

A livello mondiale, quello della cervice uterina è uno dei tumori più frequentemente diagnosticati nella popolazione femminile, anche se la sua incidenza è in graduale diminuzione negli ultimi 30 anni grazie all’introduzione del Pap test e al suo utilizzo nell’ambito dei programmi di screening.

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 13:14

Stabilire quale sia la migliore scelta terapeutica per i pazienti che presentano recidive tumorali localizzate all’interno di aree precedentemente irradiate rappresenta spesso un problema di non facile soluzione.

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 12:50

I meningiomi e i gliomi sono le forme più diffuse di tumore primario dell’encefalo, per le quali l’adroterapia risulta indicata.
Una recente revisione ha tracciato un quadro delle evidenze al momento disponibili sul trattamento con protoni e ioni carbonio dei meningiomi e dei gliomi.

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 12:36

In Italia, i tumori primitivi del sistema nervoso centrale hanno un’incidenza che negli uomini è pari a 7,1 casi ogni 100.000 persone all’anno; nelle donne il valore scende a 4,8 casi ogni 100.000 persone all’anno. Per la mortalità si registrano valori di 4,5 e 3,1 ogni 100.000 persone all’anno, rispettivamente negli uomini e nelle donne.

Martedì, 30 Ottobre 2018 10:19

Le principali opzioni terapeutiche per il carcinoma epatocellulare sono la resezione chirurgica e le terapie ablative locali, in particolare la termoablazione percutanea a radiofrequenza. Tuttavia, in molti casi, la presenza di infezioni da virus dell'epatite B o C o di cirrosi epatica – condizioni frequenti nei pazienti con epatocarcinoma – impedisce l'impiego di queste terapie e richiede il ricorso a trattamenti alternativi.

Martedì, 30 Ottobre 2018 10:04

Il carcinoma della prostata è il secondo tumore più frequente negli uomini a livello mondiale e il quinto per tasso di mortalità, per quanto il miglioramento delle tecniche di diagnosi precoce e l'aumento dell’efficacia dei trattamenti stia riducendo gradualmente questo dato. Dopo la diagnosi e la stadiazione, le opzioni terapeutiche disponibili sono la terapia ormonale, la chirurgia e la radioterapia, di solito usate in combinazione.

Martedì, 30 Ottobre 2018 09:43

I notevoli progressi nel trattamento dei tumori pediatrici raggiunti negli ultimi decenni hanno portato importanti miglioramenti in termini di sopravvivenza, di controllo di malattia a lungo termine e di qualità di vita per i giovani pazienti. I tumori diagnosticati più frequentemente nei pazienti con meno di 19 anni sono quelli che colpiscono il sistema nervoso centrale, i sarcomi dei tessuti molli e dell’osso e il linfoma di Hodgkin.

Venerdì, 07 Settembre 2018 16:58

La terapia radiante è una componente fondamentale del trattamento dei tumori non metastatici dell’orofaringe. Poiché queste forme di tumore sono curabili e possono colpire anche soggetti relativamente giovani, l’obiettivo della terapia non è solo la sopravvivenza del paziente, ma anche la prevenzione o comunque la riduzione degli effetti collaterali correlati, il mantenimento della funzionalità e di un livello soddisfacente di qualità di vita.

Venerdì, 07 Settembre 2018 16:33

Tra le caratteristiche peculiari dei carcinomi delle ghiandole salivari vi è il fatto di essere formati da diversi sottotipi istologici (più di 20 nell’ultima classificazione del WHO 2017), molti dei quali radioresistenti. Per questo motivo la radioterapia con fotoni è utilizzata solo in casi limitati per il trattamento di questi tumori.
Lo standard di cura è la chirurgia e la radioterapia può essere impiegata nella fase postoperatoria in condizioni particolari, per esempio quando il margine operatorio è positivo o la malattia è considerata ad alto rischio, come nel caso di tumore localmente avanzato con invasione delle strutture adiacenti.
Talvolta la radioterapia può essere utilizzata anche per il trattamento dei pazienti non operabili, ma in questo caso i dati degli studi indicano un’efficacia limitata in termini di controllo locale di malattia (circa 50% a 5 anni).

Venerdì, 07 Settembre 2018 15:58

Il cancro del pancreas è una patologia che comporta una percentuale di sopravvivenza globale a 5 anni inferiore al 5% e rappresenta la quarta causa di morte per tumore nei paesi più sviluppati. La diagnosi precoce è molto difficile, tanto che avviene solo nel 20% dei casi viene posta quando il tumore è ancora in fase iniziale. Nel 30-40% dei pazienti il tumore alla diagnosi, anche in assenza di metastasi, non è resecabile a causa dell’infiltrazione dei vasi sanguigni e dei tessuti molli circostanti. Nel 40-50% dei pazienti il cancro del pancreas viene invece diagnosticato solo quando è già in fase metastatica.
In generale, quindi, le risposte alla chirurgia, alla chemioterapia e alla radioterapia convenzionale con fotoni sono poco soddisfacenti, e nei pazienti con questa patologia è utile indagare da terapie diverse da quelle considerate standard, come l’adroterapia.

Mercoledì, 27 Giugno 2018 15:04

I meningiomi rappresentano circa un terzo di tutti i tumori del cervello e del sistema nervoso centrale. Si tratta di lesioni per la maggior parte benigne e a lenta crescita, nel 25-30% dei casi localizzate alla base del cranio. Tuttavia esistono anche forme atipiche, maligne e recidivanti, con comportamento aggressivo e alto tasso di ricaduta. Poiché i meningiomi insorgono in stretta prossimità di zone estremamente sensibili e critiche, come le strutture vascolari, i nervi cranici, le vie ottiche e il tronco encefalico, la loro rimozione per via chirurgica è nella maggior parte dei casi impossibile o comporta una resezione incompleta, che può ridurre il controllo locale di malattia a lungo termine e la sopravvivenza. In questo caso la radioterapia, e in particolare l'adroterapia con protoni o con ioni carbonio, è un trattamento indicato per ottenere un migliore controllo di malattia.

Mercoledì, 27 Giugno 2018 14:56

I sarcomi sono un guppo eterogeneo di tumori, localizzati prevalentemente nei tessuti molli o nelle ossa. Per il trattamento di questi tumori la prima scelta è di solito la chirurgia, che non è però fattibile o risolutiva in tutti i casi. In particolare, quando il tumore si trova in prossimità di siti anatomici particolarmente sensibili e critici, come il cervello o la colonna cervicale, la resezione chirurgica è spesso impossibile o comunque comporta rischi importanti per il paziente. In questo caso è possibile e indicato ricorrere a tecniche di radioterapia ad alta precisione, che consentono di concentrare dosi elevate di radiazioni sul tumore con minimo impatto sui tessuti e sulle strutture circostanti, come l'adroterapia con protoni.

Mercoledì, 27 Giugno 2018 14:46

Lo studio prospettico, multicentrico di fase III ETOILE è coordinato dagli Ospedali Civili di Lione e coinvolge il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, unica struttura italiana e uno dei soli 3 centri europei in grado di trattare i pazienti con adroterapia con ioni carbonio.
L'arruolamento è attualmente in corso in Francia, su una popolazione di pazienti adulti con tumori resistenti alla radioterapia con raggi X, non operabili o con resezione macroscopicamente incompleta (R2). I tumori trattabili all'interno dello studio sono, per esempio, i carcinomi adenoideo-cistici della testa e del collo, i cordomi, i sarcomi ossei e dei tessuti molli (per ulteriori dettagli sui criteri di inclusione e di esclusione vedi il paragrafo La popolazione da trattare).

Martedì, 24 Aprile 2018 12:25

Il cancro del pancreas è una grave patologia per la quale la sopravvivenza a 5 anni è molto bassa. Nelle fasi iniziali, questo tipo di tumore è nella maggior parte dei casi asintomatico e non sono disponibili, al momento, test di screening per la diagnosi precoce. Per questo motivo, la maggior parte dei pazienti riceve la diagnosi e inizia il trattamento quando la patologia si trova già a uno stadio avanzato e la resezione chirurgica, che rappresenta il trattamento più efficace, non è possibile.

Martedì, 24 Aprile 2018 11:51

Un gruppo di specialisti di diversi centri europei di adroterapia, tramite una survey che ha consentito di raccogliere un gran numero di informazioni relative alle varie strutture e, attraverso un’analisi dei dati aggregati, ha ottenuto un quadro generale dello stato dell’arte delle risorse disponibili e delle possibilità offerte dall’adroterapia in Europa.

Martedì, 24 Aprile 2018 11:21

I carcinomi adenoideo-cistici (ACC) sono tumori maligni rari del distretto testa-collo, che insorgono principalmente nelle ghiandole salivari e rappresentano circa il 20% di tutte le neoplasie di queste ghiandole. In genere l’evoluzione clinica è indolente ma aggressiva, con crescita locale della massa, tendenza al coinvolgimento perineurale e possibilità di metastasi a distanza, principalmente nel polmone ma anche nel fegato e nel cervello. La diagnosi è istopatologica, mentre l’imaging con la risonanza magnetica (MRI) è indicato per la stadiazione e per la valutazione della risposta terapeutica.

Lunedì, 26 Febbraio 2018 18:35

L'esperienza maturata nell'arco di trent'anni a livello internazionale ha ormai pienamente confermato l'efficacia a breve e medio-lungo termine dell'adroterapia con protoni nel trattamento dei melanomi oculari, soprattutto quelli localizzati posteriormente e vicini al nervo ottico, in termini di controllo della malattia, risparmio dei tessuti sani circostanti e maggiore possibilità di preservare una sufficiente funzionalità visiva.

Lunedì, 26 Febbraio 2018 18:14

I tumori oculari dell'adulto e del bambino sono neoplasie rare, che possono compromettere significativamente la capacità visiva e la qualità di vita, riducendone anche la durata, soprattutto nelle forme più avanzate e aggressive. Il principale tumore oculare dell'età adulta è il melanoma uveale, caratterizzato da un'incidenza stimata di 4-7 per milione di abitanti/anno negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, con circa 400 nuovi pazienti/anno in Italia. Nell'infanzia, a dover essere affrontato è principalmente il retinoblastoma che, con un'incidenza di 1 caso ogni 15-20.000 nati/ anno, rende conto di circa il 3-4% di tutti i tumori pediatrici.

Lunedì, 26 Febbraio 2018 18:40

L'adroterapia con protoni e, soprattutto, con ioni carbonio rappresenta una valida opzione terapeutica per i pazienti affetti da sarcomi dei tessuti molli non resecabili o non asportabili in modo radicale, permettendo di ottenere un buon controllo locale di malattia e di risparmiare le strutture sane circostanti. Un recente studio multicentrico statunitense indica che l'adroterapia con protoni è ben tollerata e offre risultati preliminari di sopravvivenza incoraggianti anche quando viene utilizzata per ri-trattare pazienti che sviluppano recidive locali del sarcoma primario dopo chirurgia e radioterapia o sarcomi secondari, insorti in seguito a una prima radioterapia di qualunque tipo nella stessa sede.

Venerdì, 15 Dicembre 2017 16:23

“Il progetto con GSI, che è appena partito e si concluderà alla fine del 2018, ha come obiettivo di aumentare notevolmente la velocità di rilascio del fascio attraverso l'uso di nuovi algoritmi e rivelatori. Allo stesso tempo, questo permetterà una maggiore accuratezza nel trattamento dei tumori in movimento” spiega Marco Donetti, fisico del dipartimento ricerca e sviluppo di CNAO. 

Venerdì, 15 Dicembre 2017 16:13

I cordomi del sacro sono sarcomi ossei rari di basso grado, localmente aggressivi e invasivi, che interessano principalmente persone tra i 40 e i 60 anni, soprattutto uomini. In media, la sopravvivenza globale (OS) a 5 anni dei cordomi è intorno al 50% e sale al 65-70% quando il tumore può essere interamente asportato con margini puliti. Raggiungere questo obiettivo, tuttavia, non è sempre possibile, dal momento che i cordomi si sviluppano in prossimità di strutture nervose e organi critici (in particolare, l'intestino) ed esistono limiti alle possibilità di resezione chirurgica e ricostruzione successiva.

Venerdì, 15 Dicembre 2017 16:06

I tumori primitivi dell'osso, nella maggioranza dei casi, appartengono alla categoria dei sarcomi e comprendono principalmente osteosarcomi (derivati da trasformazione neoplastica degli osteoblasti), condrosarcomi (derivati da trasformazione neoplastica dei condrociti), il sarcoma di Ewing (che interessa principalmente i bambini e si sviluppa soprattutto alle estremità) e i cordomi (derivati da cellule della notocorda e con localizzazione distintiva a livello della colonna vertebrale e della base cranica). Si tratta, in tutti i casi, di tumori rari (con incidenze variabili da 3,1 per milione di abitanti dell'osteosarcoma a 2 per milione del condrosarcoma), aggressivi e generalmente resistenti alla radioterapia con fotoni, anche ad alte dosi.

Giovedì, 02 Novembre 2017 14:40
Vantaggi dell’adroterapia e applicazioni cliniche attuali
L’adroterapia presenta vantaggi clinici distintivi rispetto alla radioterapia con fotoni, in termini sia di efficacia sia di tollerabilità e sicurezza. Innanzitutto, l’impiego di particelle subatomiche permette di aggredire tumori poco o per nulla danneggiati dalla radioterapia convenzionale (tumori radio-resistenti) e contro i quali non esistono altre opzioni terapeutiche soddisfacenti. A oggi, la terapia con protoni o ioni carbonio ha dimostrato di migliorare sensibilmente il controllo locale, la sopravvivenza libera da malattia (PFS) e la sopravvivenza globale (OS) in pazienti affetti da carcinomi e adenocarcinomi (in particolare, quelli localizzati a livello della testa e del collo), sarcomi, cordomi e condrosarcomi, tumori cerebrali, spinali e della base cranica, melanomi uveali ecc.
Giovedì, 02 Novembre 2017 12:40

L’adroterapia con ioni carbonio offre la possibilità di controllare la malattia e migliorare la sopravvivenza di pazienti interessati da carcinomi a cellule non squamose del distretto testa-collo, di norma resistenti alla radioterapia convenzionale con fotoni e ai regimi chemioterapici disponibili. A confermare le precedenti evidenze favorevoli in questo senso è uno studio prospettico condotto su 35 pazienti affetti principalmente da adenocarcinoma adenoideo-cistico (60% dei casi), trattati con ioni carbonio presso il Gunma University Heavy Ion Medical Center di Maebashi (Giappone), dopo conferma istologica della neoplasia.

Giovedì, 02 Novembre 2017 12:30

Rispetto a quanto osservato dopo chirurgia o radioterapia convenzionale, il controllo locale ottenuto con adroterapia con ioni carbonio (CIRT) dei carcinomi adenoideo-cistici (ACC) del distretto testa-collo appare migliore e indipendente dall’istologia solida o non-solida del tumore, mentre la dose somministrata e il volume della massa tumorale hanno un impatto sulla prognosi. A ciò corrisponde una migliore sopravvivenza anche nei pazienti con forme più aggressive, se trattati con dosaggio sufficiente, ma non una riduzione delle metastasi a distanza, contro le quali dovranno essere individuate strategie specifiche, come per esempio la combinazione di CIRT e immuno/chemioterapia.

Giovedì, 02 Novembre 2017 12:20
L’adroterapia 4D
L’implementazione di una tecnica di irradiazione con adroni di organi in movimento rappresenta una sfida tecnologica e metodologica di grande interesse nella comunità scientifico-clinica internazionale. Il concetto risiede nella realizzazione di una tecnica di irraggiamento sincronizzata ai movimenti dovuti alla respirazione di tumori mobili. Questa tecnica, denominata adroterapia-4D, risulta particolarmente efficace per il trattamento selettivo di gravi forme di tumore quali il tumore al pancreas, al fegato, al polmone.
Martedì, 18 Giugno 2019 09:53

Il 38esimo congresso annuale della European Society for Radiotherapy & Oncology (ESTRO), che si è tenuto a Milano dal 26 al 30 aprile, ha rappresentato un’occasione ideale per fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’adroterapia in ambito oncologico.

Martedì, 18 Giugno 2019 09:47

La possibilità di impiego della radioterapia con ioni carbonio (CIRT, carbon-ion radiotherapy) per il trattamento di recidive in sede linfonodale di tumori radioresistenti in pazienti oligometastatici è stata valutata in alcuni studi, in considerazione delle caratteristiche fisiche e biologiche di queste particelle. Gli ioni carbonio, infatti, permettono una migliore distribuzione della dose rispetto alla radioterapia con fotoni e hanno una efficacia biologica relativa superiore a quella dei protoni, con conseguente aumento della probabilità di ottenere un controllo di malattia soddisfacente e una concomitante riduzione della dose irradiata ai tessuti sani circostanti.

Martedì, 18 Giugno 2019 09:35

Per il tumore del polmone non a piccole cellule localmente avanzato, la radioterapia rappresenta, con la concomitante chemioterapia, il trattamento indicato per i pazienti non operabili. In termini di efficacia terapeutica, i dati al momento disponibili indicano una sopravvivenza mediana di circa 28 mesi.

Lunedì, 13 Maggio 2019 11:18

Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia, istituito per volontà del Ministero della Salute, è uno dei sei centri al mondo e l’unico in Italia per il trattamento dei tumori con protoni e con ioni carbonio.

Mercoledì, 24 Aprile 2019 11:40

La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e il CNAO hanno firmato un accordo di collaborazione sull’adroterapia: al Policlinico Gemelli aprirà entro giugno un nuovo ambulatorio, denominato “CNAO-Gemelli ART”(Advanced Radiation Therapy), dedicato ai pazienti colpiti da queste forme di tumore particolarmente aggressive.

Venerdì, 29 Marzo 2019 16:55

Il carcinoma a cellule renali è un tumore generalmente radioresistente per il quale l’opzione terapeutica di prima scelta, se fattibile, è la resezione chirurgica tramite nefrectomia parziale o radicale. In alternativa, per tumori di piccole dimensioni e localizzati, sono possibili anche la crioablazione e l’ablazione a radiofrequenza.
Se però il paziente non è eleggibile a questi trattamenti, per condizioni cliniche o per caratteristiche della malattia, non vi sono trattamenti radicali di riferimento.
L’adroterapia (radioterapia con ioni carbonio - CIRT, carbon ion radiotherapy) può rappresentare un’opzione terapeutica promettente per il trattamento di questi pazienti.

Venerdì, 29 Marzo 2019 16:47

La storia clinica del paziente inizia nel 2015, con la comparsa di noduli cutanei asintomatici, trattati senza beneficio con terapia topica.

Venerdì, 29 Marzo 2019 16:29

Per le difficoltà anatomiche (vicinanza di organi critici) i tumori della cavità nasale e dei seni paranasali, così come in generale per tutte le patologie oncologiche del distretto cervico-cefalico possono giovarsi dell’impiego dell’adroterapia per le sue caratteristiche dosimetriche e di efficacia, soprattutto quando si prevede l’integrazione di chirurgia, radioterapia e chemioterapia.

Martedì, 05 Febbraio 2019 15:06

Il tumore del polmone è una delle patologie oncologiche più spesso diagnosticate nel mondo e la principale causa di mortalità per cancro. I dati italiani, riportati nel rapporto I numeri del cancro in Italia 2018, curato da AIOM (Associazione italiana di oncologia medica) e AIRTUM (Associazione italiana registri tumori), collocano il tumore del polmone al terzo posto per frequenza delle diagnosi rispetto al totale, ma al primo tra le cause di morte oncologica nel sesso maschile e nella popolazione complessiva (dati riferiti al 2015). Il trattamento di questa patologia rappresenta quindi una sfida importante in termini di salute pubblica.

Martedì, 05 Febbraio 2019 14:44

L’esperienza sull’impiego dell’adroterapia con ioni carbonio (CIRT, carbon-ion radiotherapy), maturata soprattutto in Giappone, interessa anche l’ambito dei tumori ginecologi, non solo per quanto riguarda i carcinomi della cervice uterina ma anche per i melanomi mucosi del basso tratto genitale femminile, tumori rari ma aggressivi, per i quali non sono disponibili al momento strategie terapeutiche che si siano dimostrate realmente efficaci (vedi news "Ioni carbonio per i tumori ginecologici: la ricerca avanza").

Martedì, 05 Febbraio 2019 10:58

A livello mondiale, quello della cervice uterina è uno dei tumori più frequentemente diagnosticati nella popolazione femminile, anche se la sua incidenza è in graduale diminuzione negli ultimi 30 anni grazie all’introduzione del Pap test e al suo utilizzo nell’ambito dei programmi di screening.

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 13:14

Stabilire quale sia la migliore scelta terapeutica per i pazienti che presentano recidive tumorali localizzate all’interno di aree precedentemente irradiate rappresenta spesso un problema di non facile soluzione.

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 12:50

I meningiomi e i gliomi sono le forme più diffuse di tumore primario dell’encefalo, per le quali l’adroterapia risulta indicata.
Una recente revisione ha tracciato un quadro delle evidenze al momento disponibili sul trattamento con protoni e ioni carbonio dei meningiomi e dei gliomi.

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 12:36

In Italia, i tumori primitivi del sistema nervoso centrale hanno un’incidenza che negli uomini è pari a 7,1 casi ogni 100.000 persone all’anno; nelle donne il valore scende a 4,8 casi ogni 100.000 persone all’anno. Per la mortalità si registrano valori di 4,5 e 3,1 ogni 100.000 persone all’anno, rispettivamente negli uomini e nelle donne.

Martedì, 30 Ottobre 2018 10:19

Le principali opzioni terapeutiche per il carcinoma epatocellulare sono la resezione chirurgica e le terapie ablative locali, in particolare la termoablazione percutanea a radiofrequenza. Tuttavia, in molti casi, la presenza di infezioni da virus dell'epatite B o C o di cirrosi epatica – condizioni frequenti nei pazienti con epatocarcinoma – impedisce l'impiego di queste terapie e richiede il ricorso a trattamenti alternativi.

Martedì, 30 Ottobre 2018 10:04

Il carcinoma della prostata è il secondo tumore più frequente negli uomini a livello mondiale e il quinto per tasso di mortalità, per quanto il miglioramento delle tecniche di diagnosi precoce e l'aumento dell’efficacia dei trattamenti stia riducendo gradualmente questo dato. Dopo la diagnosi e la stadiazione, le opzioni terapeutiche disponibili sono la terapia ormonale, la chirurgia e la radioterapia, di solito usate in combinazione.

Martedì, 30 Ottobre 2018 09:43

I notevoli progressi nel trattamento dei tumori pediatrici raggiunti negli ultimi decenni hanno portato importanti miglioramenti in termini di sopravvivenza, di controllo di malattia a lungo termine e di qualità di vita per i giovani pazienti. I tumori diagnosticati più frequentemente nei pazienti con meno di 19 anni sono quelli che colpiscono il sistema nervoso centrale, i sarcomi dei tessuti molli e dell’osso e il linfoma di Hodgkin.

Venerdì, 07 Settembre 2018 16:58

La terapia radiante è una componente fondamentale del trattamento dei tumori non metastatici dell’orofaringe. Poiché queste forme di tumore sono curabili e possono colpire anche soggetti relativamente giovani, l’obiettivo della terapia non è solo la sopravvivenza del paziente, ma anche la prevenzione o comunque la riduzione degli effetti collaterali correlati, il mantenimento della funzionalità e di un livello soddisfacente di qualità di vita.

Venerdì, 07 Settembre 2018 16:33

Tra le caratteristiche peculiari dei carcinomi delle ghiandole salivari vi è il fatto di essere formati da diversi sottotipi istologici (più di 20 nell’ultima classificazione del WHO 2017), molti dei quali radioresistenti. Per questo motivo la radioterapia con fotoni è utilizzata solo in casi limitati per il trattamento di questi tumori.
Lo standard di cura è la chirurgia e la radioterapia può essere impiegata nella fase postoperatoria in condizioni particolari, per esempio quando il margine operatorio è positivo o la malattia è considerata ad alto rischio, come nel caso di tumore localmente avanzato con invasione delle strutture adiacenti.
Talvolta la radioterapia può essere utilizzata anche per il trattamento dei pazienti non operabili, ma in questo caso i dati degli studi indicano un’efficacia limitata in termini di controllo locale di malattia (circa 50% a 5 anni).

Venerdì, 07 Settembre 2018 15:58

Il cancro del pancreas è una patologia che comporta una percentuale di sopravvivenza globale a 5 anni inferiore al 5% e rappresenta la quarta causa di morte per tumore nei paesi più sviluppati. La diagnosi precoce è molto difficile, tanto che avviene solo nel 20% dei casi viene posta quando il tumore è ancora in fase iniziale. Nel 30-40% dei pazienti il tumore alla diagnosi, anche in assenza di metastasi, non è resecabile a causa dell’infiltrazione dei vasi sanguigni e dei tessuti molli circostanti. Nel 40-50% dei pazienti il cancro del pancreas viene invece diagnosticato solo quando è già in fase metastatica.
In generale, quindi, le risposte alla chirurgia, alla chemioterapia e alla radioterapia convenzionale con fotoni sono poco soddisfacenti, e nei pazienti con questa patologia è utile indagare da terapie diverse da quelle considerate standard, come l’adroterapia.

Mercoledì, 27 Giugno 2018 15:04

I meningiomi rappresentano circa un terzo di tutti i tumori del cervello e del sistema nervoso centrale. Si tratta di lesioni per la maggior parte benigne e a lenta crescita, nel 25-30% dei casi localizzate alla base del cranio. Tuttavia esistono anche forme atipiche, maligne e recidivanti, con comportamento aggressivo e alto tasso di ricaduta. Poiché i meningiomi insorgono in stretta prossimità di zone estremamente sensibili e critiche, come le strutture vascolari, i nervi cranici, le vie ottiche e il tronco encefalico, la loro rimozione per via chirurgica è nella maggior parte dei casi impossibile o comporta una resezione incompleta, che può ridurre il controllo locale di malattia a lungo termine e la sopravvivenza. In questo caso la radioterapia, e in particolare l'adroterapia con protoni o con ioni carbonio, è un trattamento indicato per ottenere un migliore controllo di malattia.

Mercoledì, 27 Giugno 2018 14:56

I sarcomi sono un guppo eterogeneo di tumori, localizzati prevalentemente nei tessuti molli o nelle ossa. Per il trattamento di questi tumori la prima scelta è di solito la chirurgia, che non è però fattibile o risolutiva in tutti i casi. In particolare, quando il tumore si trova in prossimità di siti anatomici particolarmente sensibili e critici, come il cervello o la colonna cervicale, la resezione chirurgica è spesso impossibile o comunque comporta rischi importanti per il paziente. In questo caso è possibile e indicato ricorrere a tecniche di radioterapia ad alta precisione, che consentono di concentrare dosi elevate di radiazioni sul tumore con minimo impatto sui tessuti e sulle strutture circostanti, come l'adroterapia con protoni.

Mercoledì, 27 Giugno 2018 14:46

Lo studio prospettico, multicentrico di fase III ETOILE è coordinato dagli Ospedali Civili di Lione e coinvolge il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, unica struttura italiana e uno dei soli 3 centri europei in grado di trattare i pazienti con adroterapia con ioni carbonio.
L'arruolamento è attualmente in corso in Francia, su una popolazione di pazienti adulti con tumori resistenti alla radioterapia con raggi X, non operabili o con resezione macroscopicamente incompleta (R2). I tumori trattabili all'interno dello studio sono, per esempio, i carcinomi adenoideo-cistici della testa e del collo, i cordomi, i sarcomi ossei e dei tessuti molli (per ulteriori dettagli sui criteri di inclusione e di esclusione vedi il paragrafo La popolazione da trattare).

Martedì, 24 Aprile 2018 12:25

Il cancro del pancreas è una grave patologia per la quale la sopravvivenza a 5 anni è molto bassa. Nelle fasi iniziali, questo tipo di tumore è nella maggior parte dei casi asintomatico e non sono disponibili, al momento, test di screening per la diagnosi precoce. Per questo motivo, la maggior parte dei pazienti riceve la diagnosi e inizia il trattamento quando la patologia si trova già a uno stadio avanzato e la resezione chirurgica, che rappresenta il trattamento più efficace, non è possibile.

Martedì, 24 Aprile 2018 11:51

Un gruppo di specialisti di diversi centri europei di adroterapia, tramite una survey che ha consentito di raccogliere un gran numero di informazioni relative alle varie strutture e, attraverso un’analisi dei dati aggregati, ha ottenuto un quadro generale dello stato dell’arte delle risorse disponibili e delle possibilità offerte dall’adroterapia in Europa.

Martedì, 24 Aprile 2018 11:21

I carcinomi adenoideo-cistici (ACC) sono tumori maligni rari del distretto testa-collo, che insorgono principalmente nelle ghiandole salivari e rappresentano circa il 20% di tutte le neoplasie di queste ghiandole. In genere l’evoluzione clinica è indolente ma aggressiva, con crescita locale della massa, tendenza al coinvolgimento perineurale e possibilità di metastasi a distanza, principalmente nel polmone ma anche nel fegato e nel cervello. La diagnosi è istopatologica, mentre l’imaging con la risonanza magnetica (MRI) è indicato per la stadiazione e per la valutazione della risposta terapeutica.

Lunedì, 26 Febbraio 2018 18:40

L'adroterapia con protoni e, soprattutto, con ioni carbonio rappresenta una valida opzione terapeutica per i pazienti affetti da sarcomi dei tessuti molli non resecabili o non asportabili in modo radicale, permettendo di ottenere un buon controllo locale di malattia e di risparmiare le strutture sane circostanti. Un recente studio multicentrico statunitense indica che l'adroterapia con protoni è ben tollerata e offre risultati preliminari di sopravvivenza incoraggianti anche quando viene utilizzata per ri-trattare pazienti che sviluppano recidive locali del sarcoma primario dopo chirurgia e radioterapia o sarcomi secondari, insorti in seguito a una prima radioterapia di qualunque tipo nella stessa sede.

Lunedì, 26 Febbraio 2018 18:35

L'esperienza maturata nell'arco di trent'anni a livello internazionale ha ormai pienamente confermato l'efficacia a breve e medio-lungo termine dell'adroterapia con protoni nel trattamento dei melanomi oculari, soprattutto quelli localizzati posteriormente e vicini al nervo ottico, in termini di controllo della malattia, risparmio dei tessuti sani circostanti e maggiore possibilità di preservare una sufficiente funzionalità visiva.

Lunedì, 26 Febbraio 2018 18:14

I tumori oculari dell'adulto e del bambino sono neoplasie rare, che possono compromettere significativamente la capacità visiva e la qualità di vita, riducendone anche la durata, soprattutto nelle forme più avanzate e aggressive. Il principale tumore oculare dell'età adulta è il melanoma uveale, caratterizzato da un'incidenza stimata di 4-7 per milione di abitanti/anno negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, con circa 400 nuovi pazienti/anno in Italia. Nell'infanzia, a dover essere affrontato è principalmente il retinoblastoma che, con un'incidenza di 1 caso ogni 15-20.000 nati/ anno, rende conto di circa il 3-4% di tutti i tumori pediatrici.

Venerdì, 15 Dicembre 2017 16:23

“Il progetto con GSI, che è appena partito e si concluderà alla fine del 2018, ha come obiettivo di aumentare notevolmente la velocità di rilascio del fascio attraverso l'uso di nuovi algoritmi e rivelatori. Allo stesso tempo, questo permetterà una maggiore accuratezza nel trattamento dei tumori in movimento” spiega Marco Donetti, fisico del dipartimento ricerca e sviluppo di CNAO. 

Venerdì, 15 Dicembre 2017 16:13

I cordomi del sacro sono sarcomi ossei rari di basso grado, localmente aggressivi e invasivi, che interessano principalmente persone tra i 40 e i 60 anni, soprattutto uomini. In media, la sopravvivenza globale (OS) a 5 anni dei cordomi è intorno al 50% e sale al 65-70% quando il tumore può essere interamente asportato con margini puliti. Raggiungere questo obiettivo, tuttavia, non è sempre possibile, dal momento che i cordomi si sviluppano in prossimità di strutture nervose e organi critici (in particolare, l'intestino) ed esistono limiti alle possibilità di resezione chirurgica e ricostruzione successiva.

Venerdì, 15 Dicembre 2017 16:06

I tumori primitivi dell'osso, nella maggioranza dei casi, appartengono alla categoria dei sarcomi e comprendono principalmente osteosarcomi (derivati da trasformazione neoplastica degli osteoblasti), condrosarcomi (derivati da trasformazione neoplastica dei condrociti), il sarcoma di Ewing (che interessa principalmente i bambini e si sviluppa soprattutto alle estremità) e i cordomi (derivati da cellule della notocorda e con localizzazione distintiva a livello della colonna vertebrale e della base cranica). Si tratta, in tutti i casi, di tumori rari (con incidenze variabili da 3,1 per milione di abitanti dell'osteosarcoma a 2 per milione del condrosarcoma), aggressivi e generalmente resistenti alla radioterapia con fotoni, anche ad alte dosi.

Giovedì, 02 Novembre 2017 14:40
Vantaggi dell’adroterapia e applicazioni cliniche attuali
L’adroterapia presenta vantaggi clinici distintivi rispetto alla radioterapia con fotoni, in termini sia di efficacia sia di tollerabilità e sicurezza. Innanzitutto, l’impiego di particelle subatomiche permette di aggredire tumori poco o per nulla danneggiati dalla radioterapia convenzionale (tumori radio-resistenti) e contro i quali non esistono altre opzioni terapeutiche soddisfacenti. A oggi, la terapia con protoni o ioni carbonio ha dimostrato di migliorare sensibilmente il controllo locale, la sopravvivenza libera da malattia (PFS) e la sopravvivenza globale (OS) in pazienti affetti da carcinomi e adenocarcinomi (in particolare, quelli localizzati a livello della testa e del collo), sarcomi, cordomi e condrosarcomi, tumori cerebrali, spinali e della base cranica, melanomi uveali ecc.
Giovedì, 02 Novembre 2017 12:40

L’adroterapia con ioni carbonio offre la possibilità di controllare la malattia e migliorare la sopravvivenza di pazienti interessati da carcinomi a cellule non squamose del distretto testa-collo, di norma resistenti alla radioterapia convenzionale con fotoni e ai regimi chemioterapici disponibili. A confermare le precedenti evidenze favorevoli in questo senso è uno studio prospettico condotto su 35 pazienti affetti principalmente da adenocarcinoma adenoideo-cistico (60% dei casi), trattati con ioni carbonio presso il Gunma University Heavy Ion Medical Center di Maebashi (Giappone), dopo conferma istologica della neoplasia.

Giovedì, 02 Novembre 2017 12:30

Rispetto a quanto osservato dopo chirurgia o radioterapia convenzionale, il controllo locale ottenuto con adroterapia con ioni carbonio (CIRT) dei carcinomi adenoideo-cistici (ACC) del distretto testa-collo appare migliore e indipendente dall’istologia solida o non-solida del tumore, mentre la dose somministrata e il volume della massa tumorale hanno un impatto sulla prognosi. A ciò corrisponde una migliore sopravvivenza anche nei pazienti con forme più aggressive, se trattati con dosaggio sufficiente, ma non una riduzione delle metastasi a distanza, contro le quali dovranno essere individuate strategie specifiche, come per esempio la combinazione di CIRT e immuno/chemioterapia.

Giovedì, 02 Novembre 2017 12:20
L’adroterapia 4D
L’implementazione di una tecnica di irradiazione con adroni di organi in movimento rappresenta una sfida tecnologica e metodologica di grande interesse nella comunità scientifico-clinica internazionale. Il concetto risiede nella realizzazione di una tecnica di irraggiamento sincronizzata ai movimenti dovuti alla respirazione di tumori mobili. Questa tecnica, denominata adroterapia-4D, risulta particolarmente efficace per il trattamento selettivo di gravi forme di tumore quali il tumore al pancreas, al fegato, al polmone.

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